CO-CREATIVITA' E MATERIALI CIRCOLARI

STUDIONAT RINGS

STUDIONAT è un brand che unisce la passione per lavoro artigianale e design alla ricerca di materiali eco sostenibili e circolari, con lo scopo di realizzare accessori leggeri e versatili in stile moderno ed essenziale.

Quando e com’è nata la collaborazione fra Studionat e la Manifattura Circolare?

A inizio 2019 abbiamo contattato Antonio della Manifattura Circolare, con l’idea di realizzare una nuova serie di accessori.

Com’è stato il primo approccio?

Ci siamo incontrati alla Manifattura Circolare dove Antonio ci ha spiegato come funziona una CNC, ci ha fatto vedere alcune lavorazioni e mostrato diversi materiali con i quali potevamo lavorare. Siamo rimasti subito piacevolmente colpiti dall’Ecomat, una plastica riciclata scura e morbida al tatto.

Com’è nata l’ispirazione?

Dal primo incontro, abbiamo portato con noi, nel laboratorio di Studionat, diversi campioni di materiali. Nel giro di qualche settimana, toccando questi campioncini, avvicinandoli ai nostri prodotti e materiali, abbiamo iniziato a pensare che l’Ecomat forse si poteva prestare bene per realizzare degli anelli in abbinamento magari a un metallo, e dopo qualche giorno abbiamo deciso di ricontattare la Manifattura Circolare per parlargli della nostra ispirazione.

Qual’è stato il passo successivo?

Antonio ci ha proposto una sessione di disegno collaborativo: da alcuni bozzetti che avevamo fatto su un foglio a matita, nel giro di qualche ora avevamo disegnato insieme, davanti al computer, i primi due modelli di anelli che in seguito abbiamo chiamato “THIN” e “SMOOTH”. Il giorno successivo i primi prototipi erano già pronti. Abbiamo iniziato a pensare che forse potevamo trovare un sistema di assemblare una plastica e un metallo, senza l’utilizzo di colle, in modo da facilitare il disassemblaggio. Ci siamo lasciati così, con degli anelli fresati in mano e più di uno spunto in testa

A cosa sono serviti i primi prototipi?

I primi prototipi sono stati molto utili per noi, per iniziare a capire se le dimensioni, gli spessori, le forme erano giuste, Abbiamo iniziato ad avere i primi riscontri positivi con i nostri clienti, che sono stati preziosi nell’indicarci possibili variazioni. Dopo aver fatto passare un pò di tempo, e lasciato che le cose si sedimentassero un pò da sè, abbiamo deciso di fare un’altra sessione di progettazione collaborativa per tradurre in disegno tutte le nostre migliorie. In questa seconda sessione abbiamo approcciato al disegno pensando sia al design, sia a ottimizzare i costi di produzione, confrontandoci con Antonio su come abbattere tali costi. In questa seconda sessione abbiamo affinato il disegno di “THIN” e “SMOOTH” e è nato “DOUBLE”, il terzo modello della collezione.

Come siete arrivati ai prodotti finiti?

I secondi prototipi erano già praticamente buoni, la fase successiva è servita come messa a punto di tutti i piccoli dettagli come ad esempio il diametro delle spine (i cilindretti che servono a bloccare le stanghette di ottone), le varie taglie per ciascun modello, le smussature, le finiture, lucidature etc; insomma, tutti quei piccoli accorgimenti che trasformano un pezzettino di plastica in un piccolo gioiello finito.

Come siete arrivati alla prima serie di produzione?

Finita la fase di prototipazione, che è durata fra tutto un paio di mesi, ma che in realtà si è sviluppata in poco più di due sessioni di disegno e due o tre sessioni di fresatura, abbiamo chiesto ad Antonio una stima per un primo lotto di produzione. Ci sono state offerte diverse opzioni modulabili per la realizzazione della prima serie, da 50 a 200 pz circa.In seguito abbiamo deciso di far conoscere quello che stavamo facendo con una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Ulule, che ci ha aiutato a finanziare la prima serie di produzione e a far conoscere la nuova linea di anelli in Ecomat di Studionat.

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